Certificazione parità di genere: domanda in scadenza il 30 aprile 2025

Entro la scadenza del 30 aprile 2025 deve essere inviata la domanda per l’esonero dell’1 per cento dei contributi INPS dovuti, nel limite di 50.000 euro. Il termine di fine mese riguarda le imprese che hanno ottenuto la certificazione della parità di genere entro il 31 dicembre 2024.
C’è tempo fino alla scadenza del 30 aprile 2025 per presentare domanda dell’esonero contributivo. Sono interessate dall’adempimento le imprese che hanno ottenuto la certificazione della parità di genere entro il 31 dicembre del 2024.
Per ottenere i vantaggi previsti deve essere trasmesso all’INPS il modulo dedicato. Il rispetto del termine è fondamentale per avere accesso ai benefici dell’esonero dal versamento dell’1 per cento dei contributi previdenziali complessivamente dovuti, nel limite di 50.000 euro all’anno.
Il calcolo dell’agevolazione verrà effettuato considerando i fondi a disposizione e il numero e l’entità delle istanze inviate. Se le richieste superano i le risorse a disposizione, l’ammontare dell’esonero sarà proporzionalmente ridotto così da permettere l’accesso all’agevolazione a tutti i potenziali beneficiari.
Certificazione parità di genere: domanda in scadenza il 30 aprile 2025
Si avvicina la scadenza per l’invio della domanda per l’esonero contributivo previsto per le aziende che si sono dotate della certificazione della parità di genere, lo strumento con il fine di favorire la partecipazione delle donne al mercato del lavoro e ridurre il divario di genere sulle retribuzioni.
Il termine del 30 aprile 2025 interessa le imprese che hanno conseguito la certificazione entro il 31 dicembre del 2024. I soggetti dovranno trasmettere l’apposito modulo all’INPS.
La certificazione dà accesso a diversi vantaggi: per i soggetti è previsto un esonero dell’1 per cento dei contributi previdenziali complessivamente dovuti. La somma è riconosciuta nel limite di 50.000 euro all’anno, sulla base di quanto disposto dall’articolo 5 della legge 5 novembre 2021, n. 162.
Per ottenere la certificazione le imprese possono affidarsi a Organismi specificamente accreditati.
L’articolo 46 bis del Codice delle Pari Opportunità stabilisce che la certificazione attesti: “le politiche e le misure concrete adottate dai datori di lavoro per ridurre il divario di genere in relazione alle opportunità di crescita in azienda, alla parità salariale a parità di mansioni, alle politiche di gestione delle differenze di genere e alla tutela della maternità”.
L’importo effettivamente riconosciuto dipende dalle risorse a disposizione e dal numero delle domande presentate. Anche per quest’anno ci sono a disposizione 50 milioni di euro. Qualora gli importi richiesti superino le risorse a disposizione, la somma viene ridotta in modo proporzionale.
Per ottenere lo sgravio non è necessario ripresentare la domanda ogni anno: dopo l’approvazione viene riconosciuto per i 36 mesi di validità della certificazione della parità di genere.
Certificazione parità di genere: come presentare la domanda
A fornire le istruzioni per la presentazione della domanda è il messaggio dell’INPS numero 4479 del 30 dicembre 2024.
Per trasmettere la domanda entro la scadenza del 30 aprile prossimo si deve utilizzare l’apposito modulo “SGRAVIO PAR_GEN”, che è scaricabile dalla sezione “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)” del sito dell’INPS.
Nella richiesta di autorizzazione all’esonero devono essere indicate le seguenti informazioni:
- i dati identificativi del datore di lavoro, matricola e codice fiscale;
- la retribuzione media mensile globale stimata relativa al periodo di validità della “Certificazione della parità di genere”, di cui all’articolo 46-bis del Codice delle pari opportunità tra uomo e donna;
- l’aliquota datoriale media stimata relativa al periodo di validità della “Certificazione della parità di genere”;
- la forza aziendale media stimata relativa al periodo di validità della “Certificazione della parità di genere”;
- la dichiarazione sostitutiva, rilasciata ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, di essere in possesso della “Certificazione della parità di genere”, l’identificativo alfanumerico del certificato della parità di genere e la denominazione dell’Organismo di certificazione accreditato che lo ha rilasciato in conformità alla Prassi di riferimento UNI/PdR 125:2022;
- la data di emissione della certificazione e il periodo di validità della stessa. In caso di modifica del certificato da parte dell’Organismo di certificazione deve essere indicata esclusivamente la data della prima emissione del certificato in corso di validità.
Chi ha già presentato la richiesta lo scorso anno non dovrà ripetere l’operazione quest’anno.
La scadenza riguarda solo le aziende che hanno ottenuto la certificazione della parità di genere entro la fine dello scorso anno.
Chi ha ottenuto la certificazione nei primi mesi dell’anno 2025 dovrà aspettare le nuove istruzioni dell’INPS.
Superata la scadenza del 30 aprile, nel mese di maggio l’INPS esaminerà le richieste e fornirà l’esito delle stesse. L’importo sarà comunicato “in calce al medesimo modulo di istanza online”.
