Cos’è e come dichiarare il domicilio fiscale con partita IVA

28.02.2025 - Tempo di lettura: 4'
Cos’è e come dichiarare il domicilio fiscale con partita IVA

Aprire una partita IVA ci pone davanti termini e concetti del tutto nuovi. Uno di questi è il domicilio fiscale, un concetto importante che spesso viene confuso con la residenza fiscale.

In questa piccola guida andremo a fornire alcune definizioni e spiegheremo a cosa serve e come si dichiara il domicilio fiscale quando si ha una partita IVA. In più, daremo alcuni consigli ai lavoratori autonomi su come occuparsi della contabilità.

Qual è il significato di domicilio fiscale

All’apertura della partita IVA, viene richiesto di indicare il domicilio fiscale. Ma di cosa si tratta?

Ai sensi dell’ Art. 58 del D.P.R. 600/1973:

  • per le persone fisiche residenti in Italia il domicilio fiscale coincide con la residenza anagrafica;
  • le Persone fisiche non residenti in Italia hanno il domicilio fiscale nel Comune in cui è prodotto il reddito; se il reddito è prodotto in più Comuni, in quello in cui si è prodotto il reddito più elevato. I cittadini italiani, che risiedono all’estero in forza di un rapporto di servizio con la pubblica amministrazione, nonché quelli considerati residenti ai sensi dell’art. 2, c. 2-bis Tuir (cittadini cancellati dall’Aire e trasferiti all’estero) hanno il domicilio fiscale nel comune di ultima residenza nello Stato;
  • le Società e gli Enti hanno il domicilio fiscale nel Comune in cui si trova la loro sede legale o, in mancanza, la sede amministrativa; se anche questa manca, essi hanno il domicilio fiscale nel Comune ove è stabilita una sede secondaria o una stabile organizzazione e, in mancanza, nel Comune in cui esercitano prevalentemente la loro attività.

Se quindi il domicilio fiscale coincide spesso con la residenza anagrafica, ci possono però essere anche casi in cui il domicilio fiscale si troverà in un diverso luogo: ad esempio quello in cui si svolge prevalentemente l’attività (per esempio, un ufficio).

A cosa serve il domicilio fiscale

Ma a cosa serve conoscere il domicilio fiscale del professionista? Questa informazione è utile per diversi scopi:

  • determina quale ufficio dell’Agenzia delle Entrate è competente per l’impresa o il professionista;
  • è il luogo dove vengono inviate notifiche ufficiali e comunicazioni da parte delle autorità fiscali;
  • è il punto di riferimento ufficiale per l’Agenzia delle Entrate e altre autorità fiscali per verifiche o ispezioni.

Qual è la differenza tra domicilio fiscale e residenza fiscale

Il concetto di domicilio fiscale viene spesso confuso con quello di residenza fiscale. Si tratta di un errore comune, specialmente da parte di chi ha aperto la partita IVA da poco.

È importante sapere che i due termini non sono sinonimi. Come abbiamo visto, il domicilio fiscale coincide con il luogo in cui si svolge la propria attività e a cui l’amministrazione finanziaria fa riferimento per eventuali controlli o comunicazioni ufficiali.

Quando parliamo, invece, di residenza fiscale facciamo riferimento al paese in cui una persona o un’azienda è considerata soggetta a tassazione, sulla base dei seguenti criteri :

  • Ai fini delle imposte sui redditi si considerano residenti le persone che, alternativamente, per la maggior parte del periodo d’imposta, considerando anche le frazioni di giorno:

.. hanno la residenza ai sensi del codice civile;

.. hanno il domicilio nel territorio dello Stato ovvero

.. sono ivi presenti.

  • Salvo prova contraria, si presumono altresì residenti le persone iscritte per la maggior parte del periodo di imposta nelle anagrafi della popolazione residente.
  • Si considerano altresì residenti, salvo prova contraria, i cittadini italiani cancellati dalle anagrafi della popolazione residente e trasferiti in Stati o territori diversi da quelli individuati con decreto del Ministro dell’Economia (black list)
  • si considerano residenti le società e gli enti che per la maggior parte del periodo di imposta hanno nel territorio dello Stato la sede legale o la sede di direzione effettiva o la gestione ordinaria in via principale.

In sostanza, mentre la residenza fiscale stabilisce il legame con un sistema tributario nazionale, il domicilio fiscale individua il luogo operativo per la gestione fiscale all’interno di quel sistema.

Come dichiarare il domicilio fiscale

Il domicilio fiscale è un’informazione che va dichiarata in sede di apertura della partita IVA. Ciò significa che questo dato può essere fornito direttamente dal libero professionista – se si occupa dell’apertura della partita IVA in autonomia – oppure dal Commercialista – qualora sia stato incaricato dal professionista.

Il domicilio fiscale va dichiarato nel modulo AA9/12 (professionisti) o nel modulo ComUnica (partita IVA come ditta individuale) ovvero AA7/10 (soggetti diversi dalle persone fisiche)

Come chiedere la variazione del domicilio fiscale partita IVA

In alcuni casi, potrebbe essere necessario effettuare un cambio del domicilio fiscale della propria partita IVA.

Per qualsiasi tipo di variazione (o anche chiusura) della partita IVA, bisogna compilare e inviare il modulo AA9/12 ovvero AA7/10, avendo cura di presentarlo all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla data della variazione. Il modulo può essere presentato all’Agenzia delle Entrate tramite:

  • PEC, specificando nell’oggetto “variazione attività” (o, in caso di chiusura della partita IVA, “cessazione dell’attività”);
  • di persona a un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate;
  • raccomandata, allegando una copia del documento d’identità;
  • dall’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate utilizzando il servizio “Invio Documenti”, reperibile seguendo il percorso “Trasmissione telematiche/ Invio documenti – Trasmissione file predisposti secondo le specifiche tecniche pubblicate (es. dichiarazioni)”.Tramite una operazione di upload (caricamento) sarà possibile inviare il modello. (metodo consigliato)

Come gestire la contabilità quando si ha la partita IVA

Dopo aver aperto una partita IVA, è fondamentale gestirla al meglio per evitare errori e rimanere sempre in regola con il fisco. Per semplificare questo compito, al fianco di professionisti e imprenditori c’è Contabilità in Cloud di TeamSystem, il software gestionale progettato per la contabilità di aziende e liberi professionisti.

Si tratta di uno strumento intuitivo e facile da usare, ideale anche per chi non ha grande esperienza con la contabilità. È accessibile ovunque, aiuta nella gestione della fatturazione elettronica, nel monitoraggio dei valori dell’IVA e nella comunicazione delle liquidazioni periodiche all’Agenzia delle Entrate.

È uno strumento di gestione completo, dunque, che aiuta a tenere sotto controllo ogni aspetto amministrativo e fiscale dell’attività. Tutto diventa più semplice e organizzato. Cosa, questa, che si traduce nella possibilità, da parte del professionista, di impiegare il proprio tempo in altri aspetti fondamentali e più strategici legati al proprio lavoro.

All’utilizzo di software gestionali è sempre possibile affiancare il lavoro del proprio commercialista di fiducia per garantire una gestione ottimale della partita IVA e affrontare serenamente ogni aspetto fiscale.

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